Tommaso e quel calcio mai dato al pallone

Chissà cosa penserà la gente!?”.
Tommaso era cresciuto sentendo questa frase, che come un mantra tibetano risuonava nella sua mente ogni volta che doveva fare qualsiasi cosa.
Sai com’è! La gente parla!”. A volte sparla pure.

È proprio vero che il modo in cui veniamo cresciuti ci influenza da adulti. L’educazione ricevuta tratteggia la personalità con segni profondi, impronta i comportamenti. E, pure se sono passati trent’anni, Tommaso quel mantra lo sente echeggiare ancora, anche se ora si preoccupa di meno dei giudizi della gente, delle dicerie, delle chiacchiere maligne fatte con la mano davanti alla bocca, come se questo schermo impedisse al cielo di sentire. Quella mano dovrebbe stare sulla coscienza, non dovrebbe coprire le labbra. Continue reading “Tommaso e quel calcio mai dato al pallone”

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Abbiamo perso (Pablo Neruda)

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani
lo ti ricordavo con l’anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perché mi investirà tutto l’amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

(Pablo Neruda) Continue reading “Abbiamo perso (Pablo Neruda)”

Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta

Ci sono posti che sono luoghi del cuore, altri sono luoghi di contraddizione. E Trentinara è tutto ciò. Un paesino nel Cilento in cui tutti conoscono tutti e tutti si fanno gli affari di tutti, anche per rifuggire dalla noia.

Poi ci sono personaggi a cui ti affezioni sin dalle prime pagine e, anche quando ti stanno poco simpatici, non riesci a non immedesimarti, a vivere un pezzo della loro storia. E, quando la storia si intreccia con i luoghi e con i personaggi, alla fine del romanzo ti senti orfano di quella narrazione, che ormai è diventata la tua.

La storia di Samuele, il personaggio del romanzo di Pierpaolo Mandetta, è un po’ quella di diversi giovani cresciuti nel profondo Sud, in cui tradizioni e moralismi regnano sovrani per non perturbare l’apparente armonia, che spesso sconfina nella noia. Poi, si sa, la gente ha sempre bisogno di parlare e talvolta di sparlare, quindi ogni pettegolezzo è buono per evadere dalla monotonia. Ma, quando questo pettegolezzo riguarda l’omosessualità di un bravo figlio di famiglia, che è fuggito per inseguire i suoi sogni, tutto è diverso, specialmente se poi si scopre che Samuele in realtà è scappato perché portava un segreto troppo grande e troppo pesante per un ragazzino cresciuto in un piccolo paesino qualche decennio fa. Quando il padre poi è convinto di avere a casa un play boy e la mamma chioccia è in realtà un generale d’armata, la situazione si fa ancora più complessa. Continue reading “Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta”

Narciso e Boccadoro (Hermann Hesse)

“Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il Sole e la Luna, o il mare e la terra.

Noi due, siamo il Sole e la Luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è:  il nostro opposto e il nostro complemento.”

(Narciso e Boccadoro, Hermann Hesse) Continue reading “Narciso e Boccadoro (Hermann Hesse)”

Intrighi e scandali in Vaticano. L’ordine cattolico decaduto

Intrighi e scandali in Vaticano. L’ordine cattolico decaduto” interessantissimo libro sull’abitudine della Chiesa quando ha avuto a che fare con i preti pedofili, edito da Newton & Compton Editori e scritto da Karen Liebreich.

L’Ordine delle Scuole Pie fu abolito per volere papale nel 1646, senza un apparente motivo e quasi improvvisamente. Fino all’apertura dell’Archivio Segreto del Vaticano nel 1998 i documenti relativi alla questione non erano disponibili e l’evento rimaneva un mistero, tanto più che il fondatore dell’ordine, José de Calasanz, è stato nominato santo e patrono delle scuole cattoliche nel mondo. Attraverso la consultazione di documenti riservati si è scoperto che proprio tra le fila di coloro che erano preposti all’istruzione dei giovani vi furono casi di pedofilia, tacitati dalle alte sfere. Solo quando le proteste aumentarono e lo scandalo divenne pubblico, si ricorse, con la riservatezza necessaria a salvare la reputazione, all’abolizione. Continue reading “Intrighi e scandali in Vaticano. L’ordine cattolico decaduto”

Lettere (Alda Merini)

“a Silvana Rovelli”

Rivedo le tue lettere d’amore
illuminata, adesso, dal distacco;
senza quasi rancore…

L’illusione era forte a sostenerci;
ci reggevamo entrambi negli abbracci
pregando che durassero gli intenti,
ci promettemmo il «sempre» degli amanti,
certi nei nostri spiriti d’Iddii…

E hai potuto lasciarmi,
e hai potuto intuire un’altra luce
che seguitasse dopo le mie spalle!

Mi hai suscitato dalle scarse origini
con richiami di musica divina,
mi hai resa divergenza di dolore,
spazio per la tua vita di ricerca
per abitarmi il tempo di un errore

…E mi hai lasciato solo le tue lettere
onde ne ribevessi la mia assenza!

(Alda Merini, Gennaio 1949) Continue reading “Lettere (Alda Merini)”

Hamed che aveva la testa tra le nuvole

Il maestro glielo diceva sempre quando per punirlo bacchettava le sue mani: «Tu hai la testa tra le nuvole!».

Hamed pensò al maestro Youssef quando Pedro, un medico di Emergency arrivato da un mese al villaggio, gli rubò un bacio in una sera di giugno.
«Pequeño, eres mi nefelibata!» (Sei il mio piccolo sognatore!) gli diceva Pedro, alludendo al fatto che avesse la mente persa tra le nuvole dei suoi pensieri. E Hamed sorrideva.

Alla fine dell’estate, Pedro tornò a Madrid. Non si sarebbero più rivisti.
Ma, con la partenza del giovane medico, arrivarono gli uomini vestiti di nero. In lunghe file scure, salivano verso il villaggio sollevando polvere e sabbia. In poche ore se ne impadronirono.

Hamed assistette attonito alla sequela di orrori degli sconosciuti vestiti di nero, con lo sguardo basso per evitare che leggessero il terrore nei suoi occhi scuri, fino a quel maledetto mercoledì.

A calci gli uomini del califfo buttarono giù la porta della casa di Hamed. Urlando misero a soqquadro ogni cosa, finché non lo trovarono rannicchiato in un angolo. Lui non capiva, provava solo terrore.

Subì ogni genere di tortura durante quella notte senza fine.
A mezzogiorno gli intimarono di alzarsi. Il volto tumefatto di Hamed non aveva più niente di umano. Lo obbligarono a salire le scale, che al giovane sembrarono infinite.

«Guardate questo rifiuto umano!» urlò quello che doveva essere il capo degli uomini in nero. «Questa è la fine che fanno i sodomiti!».
Solo allora Hamed capì di essere stato tradito da qualcuno degli abitanti del villaggio, solo allora comprese il perché di quella notte di sevizie. Continue reading “Hamed che aveva la testa tra le nuvole”

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