Di quest’onda scoppiata (G. Cacciatore)

Di quest’onda scoppiata
Tu sei la tenerezza;
Di un giglio appassito
Ancora la sua bellezza che si spande.
Di una crepa del muro
La salvezza di una creatura che ripugna
Alla stessa Natura;
Il battere della pioggia sull’asfalto che si lava e la paura che il Seveso trasbordi e
L’ansia che l’aereo non voli:
Tu sei il mio battito di ali.
Quando rotolo senza guida
Quando immagino senza limiti
Quando genero azioni insulse:
Tu ridi
Mi riconduci ai lidi della pace e dell’inconsueto
Mi avverti a gran voce
Mi baci
E mi salvi ogni volta.

(Giuseppina Cacciatore, Maggio 2020)

Vergogna clandestina

Era il martirio di mia sorella schiava
con gli occhi esterrefatti che subiva,
era la gola del fratello assetato
arsa dal fuoco nelle prigioni in Libia,
era la speranza del padre sconsolato
che mi affidava a quel viaggio ignoto,
era l’urlo straziato di mia madre muta
che chiedeva aiuto tra le onde scure,
è la mia vergogna falsa e clandestina
che maledice il dio dell’indifferenza.

(Salvatore Castrianni, 2020)

Lontano da questo orrore umano

Calpestavamo le miserie degli uomini
e ci pentivamo di essere eternamente vivi
tra i mostri che sfuggivano ai fumetti.
E, mentre la folla inferocita
intonava quel folle crucifige,
l’ennesimo,
avrei voluto solo tenerti
la mano
e volare con te
lontano da questo orrore
umano,
se solo avessi avuto ancora
le mie ali.

(Salvatore Castrianni, 2019)

5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (S. Allievi)

Il testo del professor Allievi, il maggior esperto italiano di immigrazione, “5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione” edito da Laterza è un libriccino che si legge in modo agile e piacevole.

Come recita il titolo, si smontano, dati alla mano, i falsi miti sul tema dell’immigrazione e si smentiscono coloro che li propugnano e diffondono sui social. Continua a leggere “5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (S. Allievi)”

La banalità del ma – M. Biani

open-arms-migranti-nataleIn un periodo storico come quello attuale, è quanto mai opportuno usare le parole giuste per descrivere ciò che accade intorno a noi. È proprio la correttezza delle parole che difetta nella narrazione corrente e così si chiama “invasione” un naturale flusso migratorio, “interesse nazionale” la propaganda xenofobica; si addita come “volontà degli italiani” la politica di odio sistematico di chi governa con il 17% del consenso; si banalizzano con slogan semplicistici problemi assai complessi ai quali non si sa trovare una soluzione efficace. Ma, se le parole possono essere pervertite a proprio uso e consumo per stravolgere la realtà dei fatti, è più difficile compiere questa miserabile operazione con le immagini. Il libro-raccolta delle più recenti vignette di Mauro Biani si colloca esattamente in questa visione. Continua a leggere “La banalità del ma – M. Biani”

Sea Watch 3

Chiamavamo madre cara
il pallido miraggio
che si intravedeva tra le doglie:
quel lembo di terra avara
che respinge e non accoglie.
Era speranza lungo il viaggio
e scaldava le braccia spoglie,
ora in rada l’umanità è ostaggio
e il mare diventa bara.

(Salvatore Castrianni, 2019)

Triangolo rosa

Il triangolo rosa sul mio petto
è solo una lacrima del cuore
dolore che si mescola al sudore
di un’umanità che senza biglietto
sfugge alla geometria dell’amore.

27 gennaio 2019, Giornata della Memoria

(Salvatore Castrianni, 2019)

Il capitale disumano. Salvini e l’odio per decreto.

Ieri, attraverso l’abusata modalità del voto di fiducia che accomuna tutti i governi recenti, il Parlamento italiano ha approvato le norme in materia di “sicurezza” del ministro Salvini, sempre che si possa parlare di sicurezza dei cittadini. Sarebbe più corretto, infatti, parlare di slogan che solleticano la pancia degli italiani poco informati, con una propaganda mirata a diffondere odio e paura al fine di creare un nemico immaginario da combattere. Sfruttando l’arcaico istinto del terrore di ciò che non si conosce, il governo pentaleghista sta infatti scientemente fomentando questo sentimento negativo per sfruttare il neonato pericolo per un tornaconto elettorale nel brevissimo periodo.

Nel libro “Il capitale disumano. Salvini e l’odio per decreto” curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani, viene smascherata la miope politica di questo governo pericoloso e che rende i cittadini sempre più insicuri e ostaggi dei pregiudizi che discriminano i migranti sia sul piano amministrativo sia sul piano legislativo. Continua a leggere “Il capitale disumano. Salvini e l’odio per decreto.”

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