Lontano da questo orrore umano

Calpestavamo le miserie degli uomini
e ci pentivamo di essere eternamente vivi
tra i mostri che sfuggivano ai fumetti.
E, mentre la folla inferocita
intonava quel folle crucifige,
l’ennesimo,
avrei voluto solo tenerti
la mano
e volare con te
lontano da questo orrore
umano,
se solo avessi avuto ancora
le mie ali.

(Salvatore Castrianni, 2019)

Sea Watch 3

Chiamavamo madre cara
il pallido miraggio
che si intravedeva tra le doglie:
quel lembo di terra avara
che respinge e non accoglie.
Era speranza lungo il viaggio
e scaldava le braccia spoglie,
ora in rada l’umanità è ostaggio
e il mare diventa bara.

(Salvatore Castrianni, 2019)

Triangolo rosa

Il triangolo rosa sul mio petto
è solo una lacrima del cuore
dolore che si mescola al sudore
di un’umanità che senza biglietto
sfugge alla geometria dell’amore.

27 gennaio 2019, Giornata della Memoria

(Salvatore Castrianni, 2019)

Orizzonte

Ed è la linea dell’orizzonte
che mi fa sentire impercettibile
allo sguardo del cielo remoto,
microscopico nella vastità del tutto
di cui sono atomo infinito.

(Salvatore Castrianni, 2018)

Eppure ti ho amato

Eppure ti ho amato,
in silenzio,
per paura che il suono
ci destasse dal sogno,
senza dirtelo,
perché il tuo cuore sentisse
le parole taciute.
Eppure ti ho atteso
come si aspettano i giorni di riposo,
come si accoglie un presentimento
che impedisce il sonno di notte.
Eppure ti amo.

(Salvatore Castrianni, 2018)

#BreakSilenceOnAfrin

Gli angeli di Afrin ascendono al cielo,
piove sull’inferno dei miseri il gelo
infuocato che rimbomba muto nel vuoto,
non brillano le stelle nell’oscuro velo
di fumo che consegna la vita all’ignoto,
mentre graziano i piedi in fuga uno stelo
d’erba: una madre stringe il figlio immoto.

(Salvatore Castrianni, 18 marzo 2018)

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