Fa scempio degli affetti il tempo

Fa scempio degli affetti il tempo,
esempio delle offese
che la memoria perpetra,
relegando nell’oblio i sentimenti

e profana il nostro ricordo stinto
la mente dagli anni corrosa,
che di pallide ombre dipinge
il nostro illividito passato.

(Salvatore Castrianni, Ladro di Emozioni, Ed. Il Filo, 2006)

Smorzato l’abbrivio

Smorzato l’abbrivio,
si logora la mente nostra
quando s’ama l’insensatezza
degli umani sentimenti,
quando ci si infatua
di ciò che non si possiede
e si specula invano
sugli errori che si ripetono.
Così crolla ogni tronfio stile,
risultan fruste le nostre parole
e soltanto il silenzio può tingere
le mende della nostra poesia.

(Salvatore Castrianni, Ladro di Emozioni, Ed. Il Filo, 2006)

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Sull’orlo della grandezza (Alda Merini)

Quando t’investe un sentimento vero
che è come l’uragano e tu hai paura di perdere la luce
e di smettere di vedere le piccole cose di ogni giorno
e pensi che qualcuno inopinatamente voglia darti
qualcosa sulle spalle

non capisci se è un cadavere o
una grande vittoria
allora tremi dalla paura e non sai chi sia il portatore
di questa chiamata che ti prende le gambe
e te le fa tremare

vorresti parlare
e ti si inceppa il volto
Vorresti ridere
e diventi un ghigno di lebbra

ad un certo punto ti senti bello come Lucifero
e non sai che questa resurrezione
non è un’adolescenza
ma è la maternità della luce
che hai sempre avuto nel grembo.

(Alda Merini)

 

In ricordo di Alda Merini

Quattro anni fa a Milano si spegneva la grande poetessa Alda Merini, verso la quale nutro un grave debito letterario.
La sua è stata una poesia di divergenza di dolore, passione sensuale e mistica, ascesi dell’anima e gabbia della mente.
Mi spiace solo che i più la conoscano per qualche apparizione in televisione o, quando parlano di lei, la identifichino come “la pazza della porta accanto”, mentre Alda Merini era soltanto un astro splendente.

Nella sua geniale follia poetica, si è imposta nel panorama letterario del secondo Novecento, senza mai risultare banale.

La grande Signora scriveva “Più mi lasciano sola più splendo“.
Adesso scintilli ineguagliata nel cielo della nostra letteratura.

La terra ti sia lieve.

PS. Vi consiglio il sito ufficiale delle figlie per ricordare l’immensa Alda Merini.

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Noi saremo (Paul Verlaine)

Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi
che certo guarderanno male la nostra gioia,

talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero?
Andremo allegri e lenti sulla strada modesta

che la speranza addita, senza badare affatto
che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero?

Nell’amore isolati come in un bosco nero,
i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza,

saranno due usignoli che cantan nella sera.
Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile,

non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene
accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio.

Uniti dal più forte, dal più caro legame,
e inoltre ricoperti di una dura corazza,
sorrideremo a tutti senza paura alcuna.

Noi ci preoccuperemo di quello che il destino
per noi ha stabilito, cammineremo insieme
la mano nella mano, con l’anima infantile
di quelli che si amano in modo puro, vero?

(Paul Verlaine)
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