Pioverà dentro le nostre case scoperchiate

Quando non si chiamano le cose con il proprio nome, si crea confusione. E la confusione è come un uragano che pian piano si autoalimenta, diventando poi devastante.

Molti si sono accorti solo ora che il vento è cambiato. Oggi che gli alberi sono stati sradicati, che il raccolto nei campi è stato decimato. E, quando noi indicavamo la tromba d’aria all’orizzonte ed evidenziavamo l’insufficienza delle strutture che avrebbero dovuto proteggere la casa, venivamo scherniti con epiteti ornitologici e liquidati con battute sprezzanti degne del peggior teatro di avanspettacolo.

In questi anni, come un mantra hanno ripetuto che destra e sinistra fossero categorie superate, che si potesse essere autosufficienti con un click, che ci si potesse accordare con questo e con quello, che si potesse lavorare su accordi programmatici, puntualmente disattesi poi.  Continue reading “Pioverà dentro le nostre case scoperchiate”

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Non erano d’aquila le ali

in memoria di Nicola D’Ippolito

Non erano d’aquila le ali
che ti sollevarono dal mondo
ma di candido gabbiano.
Non era tricolore ma arcobaleno
la bandiera che ti avvolse
mentre lo scirocco sferzava
le fronde e muoveva le foglie
che verso il cielo lontano
accompagnarono il tuo ultimo volo.

(Salvatore Castrianni, 14 maggio 2015)

 

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