Sono nata il ventuno a primavera (Alda Merini)

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

(Alda Merini, da “Vuoto d’amore“)

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Lo sai: debbo riperderti e non posso. (E. Montale)

Lo sai: debbo riperderti e non posso.
Come un tiro aggiustato mi sommuove
ogni opera, ogni grido e anche lo spiro
salino che straripa
dai moli e fa l’oscura primavera
di Sottoripa.

Paese di ferrame e alberature
a selva nella polvere del vespro.
Un ronzìo lungo viene dall’aperto,
strazia com’unghia i vetri. Cerco il segno
smarrito, il pegno solo ch’ebbi in grazia
da te.
E l’inferno è certo.

(Eugenio Montale, Le occasioni)
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Sorriso di un angelo

Si stravolge la storia:
la madre che il figlio
mesta seppellisce.

E vederti andare via,
figlio mio, in quella scatola bianca
che il tuo domani custodisce,
è uno strazio immane.

Angelo mio, sepolto due volte,
il tuo futuro è passato
e, sotto le gravi macerie,
la tua innocenza sorride.

Un goccio ancora il mio viso
solca, nel ricordo degli occhi tuoi,
l’unica cosa che di te mi resta.


31 ottobre 2002 – San Giuliano di Puglia

(Salvatore Castrianni,  Ladro di emozioni, 2006)
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Solo dai nostri sospiri

Solo dai nostri sospiri
era dissacrato il silenzio,
intanto che le nostre bocche
rinnovavano un credo d’amore.

Confermavamo la tenerezza
con le nostre mani strette
per afferrare il desiderio,
che i nostri pensieri muoveva.

Idolatravo i tuoi occhi nel buio,
la tua predilezione era cielo,
in cui lucevano alti gli intenti
di quei lontani momenti di noi.

(Salvatore Castrianni,  Ladro di emozioni, 2006) Continua a leggere “Solo dai nostri sospiri”

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