Lettere (Alda Merini)

“a Silvana Rovelli”

Rivedo le tue lettere d’amore
illuminata, adesso, dal distacco;
senza quasi rancore…

L’illusione era forte a sostenerci;
ci reggevamo entrambi negli abbracci
pregando che durassero gli intenti,
ci promettemmo il «sempre» degli amanti,
certi nei nostri spiriti d’Iddii…

E hai potuto lasciarmi,
e hai potuto intuire un’altra luce
che seguitasse dopo le mie spalle!

Mi hai suscitato dalle scarse origini
con richiami di musica divina,
mi hai resa divergenza di dolore,
spazio per la tua vita di ricerca
per abitarmi il tempo di un errore

…E mi hai lasciato solo le tue lettere
onde ne ribevessi la mia assenza!

(Alda Merini, Gennaio 1949)

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Si dubita sempre delle cose più belle

«È vero, tu hai ragione, come sempre, quando dici che si dubita sempre delle cose ci stanno troppo a cuore, che si teme di perderle, perché la vita è tanto triste, perché il destino è tanto avaro. Ma io, Renata, io che dubito di tante cose, io che il troppo pensare ha fatto così incerto ed esitante, io ho una certezza, salda, incrollabile, superba: che l’amor tuo sarà la consolazione di tutta la mia vita, che assorbirà tutte quante le mie potenze affettive, tutta quanta la mia capacità di amare».

(«Si dubita sempre delle cose più belle», Federico De Roberto, ed. Bompiani, carteggio tra l’autore de “I viceré” e l’amante Renata Valle Ribera).

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Silenzio

Silenzio.
Ché s’ode un rumore nel nulla
dopo il crudele sconquasso
flebile echeggia una voce
nella polverosa sacca d’aria.

Silenzio.
Pietà chiede alla maceria
che sottrae la salvifica luce
e muta il tellurico collasso
la casa in lugubre culla.

(Salvatore Castrianni, Terremoto Centro Italia, 3:36, 24 agosto 2016)

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Non parlarmi d’amore

 

ad A.

 

Non parlarmi d’amore
come si parla del domani
che è già adesso e fugge.
Tu che mi rapisci la mente
raccontami della quotidianità
della vita che ci attraversa
quando la passione ormai ci spossa.
Io posso solo dedicarti poesie
perché con te i versi non restano
sulla carta che ingiallisce
ma si sollevano e volteggiano
nell’aria che raccoglie il nostro odore
e mentre ti sussurro all’orecchio
sento che mi respiri sul cuore.

 

(Salvatore Castrianni, 28 febbraio 2016)  Continua a leggere

È la magia degli incontri fugaci

È la magia degli incontri fugaci
che mi riempie il cuore d’amore
l’attesa del successivo ritrovo
quando l’attuale non è ancora finito.

E se di questi momenti è fatto
il sentimento che ci accomuna
vorrei che le ore si fermassero
e che infiniti fossero i minuti.

 

(Salvatore Castrianni, “Memorie Proibite”, 2013)

 

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Quando sarò solo un ricordo

Quando sarò solo un ricordo
confuso nella tua memoria
quando qualcun altro prenderà
il mio posto nei tuoi pensieri
capirai che non è eterno l’amore
ma soltanto il grido di un’anima
che cerca la sua dimensione di vita.

(Salvatore Castrianni, “Memorie Proibite”, 2013)

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