Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta

Ci sono posti che sono luoghi del cuore, altri sono luoghi di contraddizione. E Trentinara è tutto ciò. Un paesino nel Cilento in cui tutti conoscono tutti e tutti si fanno gli affari di tutti, anche per rifuggire dalla noia.

Poi ci sono personaggi a cui ti affezioni sin dalle prime pagine e, anche quando ti stanno poco simpatici, non riesci a non immedesimarti, a vivere un pezzo della loro storia. E, quando la storia si intreccia con i luoghi e con i personaggi, alla fine del romanzo ti senti orfano di quella narrazione, che ormai è diventata la tua.

9788817094474_0_0_0_75.jpgLa storia di Samuele, il personaggio del romanzo di Pierpaolo Mandetta, è un po’ quella di diversi giovani cresciuti nel profondo Sud, in cui tradizioni e moralismi regnano sovrani per non perturbare l’apparente armonia, che spesso sconfina nella noia. Poi, si sa, la gente ha sempre bisogno di parlare e talvolta di sparlare, quindi ogni pettegolezzo è buono per evadere dalla monotonia. Ma, quando questo pettegolezzo riguarda l’omosessualità di un bravo figlio di famiglia, che è fuggito per inseguire i suoi sogni, tutto è diverso, specialmente se poi si scopre che Samuele in realtà è scappato perché portava un segreto troppo grande e troppo pesante per un ragazzino cresciuto in un piccolo paesino qualche decennio fa. Quando il padre poi è convinto di avere a casa un play boy e la mamma chioccia è in realtà un generale d’armata, la situazione si fa ancora più complessa.

Il coming out di Samuele non è solo suo e non riguarda solo la sua famiglia, ma l’intero paese: tutti devono sapere, anche se tra qualche giorno nessuno ne parlerà più, anche se fra qualche settimana avranno trovato un altro scandalo su cui malignare.

A Trentinara Samuele non porta solo lo scandalo, ma anche l’ingombrante presenza della sua amica chic e affermata, Claudia, e soprattutto il sentimento per l’uomo che dovrebbe sposare, Gilberto.

Pierpaolo Mandetta accompagna il lettore lungo questo viaggio di ritorno a casa, in maniera ironica e profonda. Così ci si commuove per la storia che potrebbe essere quella di diverse persone e allo stesso tempo si sorride per le vicende che fanno da contorno.

I dubbi, le paure, la rabbia e le lacrime di Samuele sono quelle di ogni ragazzo e di ogni ragazza che affrontano un coming out, ma la narrazione è davvero particolare ed è questa che rende speciale “Dillo tu a mammà”.

Non ci si annoia sfogliando questo libro, si viene letteralmente rapiti dal racconto, dai luoghi e dai personaggi e alla fine si comprende quanto sia importante per ognuno di noi essere accettato semplicemente così come si è, senza fronzoli e mistificazioni. Si capisce quanto sia ineluttabile il bisogno di tornare a casa, qualunque essa sia e ovunque si trovi: perché si è a casa solo dove ci si sente profondamente amati.

(Salvatore Castrianni, 15 aprile 2018)

 

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